venerdì 31 marzo 2017



"Seppur morto, egli arde... 
Possano queste pagine, ultimo fuoco di quel che io fui, ardere ancora un momento, riscaldare ancora un istante le anime possedute dalla passione di donarsi e di credere: di credere malgrado tutto, malgrado la disinvoltura dei corrotti e dei cinici, malgrado il triste gusto amaro che ci lasciano nell'anima il ricordo delle nostre colpe, la coscienza della nostra miseria e l'immenso campo di rovine morali di un mondo che è certo di non aver più bisogno di salvezza, che da questo trae motivo di gloria ma che deve tutta via essere salvato. Deve più che mai essere salvato.."

giovedì 30 marzo 2017


Savuto per il diritto alla casa

Oggi con cittadini e comitati a Pianura per spiegare l' abuso di quest' amministrazione: permette l' occupazione di oltre 40 centri sociali sanandoli tramite delibere sulle spalle dei contribuenti e allo stesso tempo intima a 10.000 famiglie Napoletane di abbandonare le proprie abitazioni, costruite e condonate con i sacrifici economici di una vita.

Questa è una battaglia di giustizia sociale che CasaPound continuerà a portare avanti senza se e senza ma.

#DifendiNapoli #CasaPound #DeMagistrisVattene #NapoliServizi

S

venerdì 17 marzo 2017

giovedì 16 marzo 2017


Cpi a Ischia contro il degrado

"Oggi, insieme ai ragazzi di "Difendi Ischia" ci siamo recati nel bosco di zaro nel comune di Forio d'Ischia (dove già in precedenza avevamo segnalato del materiale pericoloso quale "amianto"). Abbiamo constatato che nessun intervento è stato fatto, anzi, la situazione è addirittura peggiorata ed è tutto in stato di abbandono e degrado.

La zona è una meta importantissima, un luogo di turismo e pellegrinaggio, in quanto è presente la villa di Luchino Visconti, noto regista del film "il Gattopardo" e non meno importante, è presente la Madonna di Zaro che attrae fedeli da ogni parte d'Europa.

Purtroppo versa in situazione di degrado assoluto, ed è diventata una sorta di piccola discarica abusiva.

Abbiamo bonificato la zona in buona parte ma c'è ancora molto lavoro da fare e sicuramente faremo un altro intervento nei prossimi giorni.

Dove le istituzioni latitano, CasaPound c'è."


Angelo Mancia






Angelo Mancia era un militante del Movimento Sociale Italiano che lavorava come fattorino al giornale del partito, il Secolo d’Italia. Il 12 marzo del 1980, quando aveva 27 anni, venne ucciso con sette colpi di pistola davanti al portone di casa, in via Federico Tozzi 10, nel quartiere Talenti a Roma. I killer arrivarono in via Tozzi nella notte, a bordo di un pulmino Volkswagen di colore azzurro chiaro. Erano in due, armati di pistole calibro 7,65, con indosso camici bianchi, come quelli degli infermieri. Restarono nascosti dentro il pulmino fino al mattino, senza perdere di vista il portone del civico 10, in particolare il quarto piano. Nell’appartamento tenuto sotto controllo viveva la famiglia Mancia: il padre e la madre, titolari di un negozio di alimentari, e i tre figli. Angelo era il primogenito, un ragazzone di otto anni più grande dei fratelli. Agli studi aveva preferito l’attivismo politico, nel partito di Almirante, frequentava la sezione di Talenti. Ogni giorno, in sella al suo motorino Garelli, recapitava le copie del Secolo d’Italia in Tribunale e in Procura. Quel 12 marzo Angelo Mancia si svegliò alle 7.30. I genitori erano al lavoro, i fratelli a scuola. Alle 8.30 aprì il portone e si incamminò lungo il vialetto, verso il suo motorino. Dal pulmino saltarono fuori i due uomini coi camici bianchi e iniziarono a sparare. Mancia venne colpito. Tornò indietro, cercando rifugio nel portone di casa, muovendosi a fatica. Uno degli assassini lo raggiunse e gli sparò un ultimo colpo alla nuca. Nel frattempo arrivò una Mini Minor rossa, con alla guida un terzo complice che raccolse i due killer e si allontanò. Poche ore dopo l’agguato, alle 11.05, arrivò al quotidiano ‘La Repubblica’ una telefonata di rivendicazione: “Qui compagni organizzati in Volante Rossa abbiamo ucciso noi il boia Mancia. Siamo scesi da un pulmino posteggiato lì davanti". Era una rivendicazione che avrebbe potuto far pensare all’ennesimo scontro tra militanti di destra e sinistra di quegli anni di piombo.La dinamica apparve subito distorta, tanto che qualcuno ipotizzò l'immissione dei servizi nell'omicidio.Ciò che è certo,è che a oggi, per l'omicidio Mancia, nessuno ha mai pagato




 il 15 marzo 1945 moriva suicida per non consegnarsi ai comunisti PIERRE DRIEU LA ROCHELLE  uno dei più grandi scrittori e poeti francesi di sempre. E' pressochè sconosciuto in Italia perchè aveva un difetto terribile per i critici di sinistra: appoggiava Petain in Francia e ammirava Mussolini. Oggi in Francia dopo anni di ostracismo sono riusciti a superare il complesso ed è stato inserito nei grandi di sempre da parte della Bibliothèque de la Pléiad , in Italia rimane innominabile.
PER NON DIMENTICARE


martedì 14 marzo 2017

Cpi golfo di Napoli sui suicidi

"C'ha lasciati sgomenti la notizia di qualche giorno fa, del tentato suicidio di un cittadino torrese.
Alla precarietà, alla mancanza di lavoro, di prospettive, la risposta non è la resa, non è il suicidio.
La risposta è la lotta.
Non suicidatevi, ribellatevi."




Il 14 marzo del 1941 cadeva in combattimento Niccolò Giani, direttore della Scuola di Mistica Fascista, partito volontario per il fronte greco.
Questa la motivazione della sua medaglia d'oro al valor militare.
"Volontariamente, come aveva fatto altre volte, assumeva il comando di una forte pattuglia ardita, alla quale era stato affidato il compimento di una rischiosa impresa. Affrontato da forze superiori, con grande ardimento le assaltava a bombe a mano, facendo prigioniero un ufficiale. Accerchiato, disponeva con calma e superba decisione gli uomini alla resistenza. Rimasto privo di munizioni, si lanciava alla testa dei pochi superstiti, alla baionetta, per svincolarsi. Mentre in piedi lanciava l'ultima bomba a mano ed incitava gli arditi col suo eroico esempio, al grido di: «Avanti Bolzano! Viva l'Italia», veniva mortalmente ferito. Magnifico esempio di dedizione al dovere, di altissimo valore e di amor di Patria."

domenica 12 marzo 2017


-ESCLUSIVO- dopo diverse ricerche ci hanno segnalato la foto del capo dei BlackBlock che si sono infiltrati nel corteo di sabato e hanno sfasciato Fuorigrotta. Chiunque lo riconosca e sappia qualche altra notizia sulla sua identità misteriosa ci contatti immediatamente.


domenica 5 marzo 2017

Cpi a pianura contro il degrado

NAPOLI – Nella mattina di oggi militanti di CasaPound Italia hanno proceduto alla bonifica dei giardinetti di Via Vincenzo Ciardo, nel quartiere Pianura.
Erba alta, rifiuti di vario tipo ricoperti di erbacce che crescono libere ovunque, siringhe, secchi dell’immondizia contenenti capi d’abbigliamento: è questo il penoso inventario di materiale trovato nei giardinetti, dove le madri sono costrette a fare slalom con i loro bambini per evitare i rifiuti.
“Dopo quattro ore di lavori ed aver raccolto oltre 10 sacchi di rifiuti siamo orgogliosi di aver riconsegnato ai cittadini uno spazio verde di nuovo vivibile e presentabile, convinti che alla politica delle promesse e della retorica della classa politica cittadina si risponde con la politica dei fatti”.
Così sottolinea Giuseppe Savuto, portavoce di CasaPound Italia, che aggiunge: “questo di oggi non è il primo intervento di bonifica che CasaPound Italia compie a Pianura, negli scorsi mesi abbiamo effettuato una serie di interventi volti a contrastare il degrado imperante nel nostro quartiere che si manifesta in spazi verdi abbandonati: via Monti, il parco di Via Napoli, il parco di Via Vecchia. Ovviamente non ci fermiamo qui e abbiamo in cantiere per il futuro tutta una serie di bonifiche su Pianura, ormai oggetto sconosciuto per quest' amministrazione comunale, ma non per CasaPound Italia che è L' unica forza politica al fianco degli Italiani nel combattere il degrado e l' abbandono dei nostri quartieri"