martedì 28 febbraio 2017

Giovanni Berta

Giovanni Berta, detto Gianni, era figlio di un piccolo industriale metallurgico fiorentino.
Partecipò alla guerra italo-turca del 1911 ed alla Prima guerra mondiale, aderendo al termine del conflitto ai Fasci Italiani di Combattimento.
Il 28 febbraio 1921 alle 17.3, (un giorno dopo l'attentato anarchico di Piazza Antinori contro un corteo nazionalista che aveva provocato la morte dello studente Carlo Menabuoni e del carabiniere Antonio Petrucci e che era culminato poi con l'omicidio da parte delle squadre d'azione del dirigente comunista Spartaco Lavagnini), il giovane Berta, mentre da solo si trovava a transitare in bicicletta sul ponte fu circondato dai social-comunisti e, dopo essere stato pugnalato, fu gettato al di là del parapetto del ponte. Nel disperato tentativo di non cadere nelle acque dell'Arno, gonfie data la stagione, Berta tentò di reggersi al bordo del ponte, ma gli avversari lo colpirono a calci e bastonate sulle mani e in faccia, precipitò tra i flutti dove annegò.

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