venerdì 4 novembre 2016

NON DIMENTICHIAMOLI
Ieri nemmeno un fiore è stato deposto al Monumento ai Caduti di Piazza San Rocco, il simbolo del cuore di Barano. L'indifferenza dell'amministrazione è un duro schiaffo nei confronti dei militari baranesi che hanno perso la vita per la Patria, per l’Italia.
Noi di Difendi Ischia ci siamo recati in piazza S.Rocco per ricordare i caduti della grande guerra e abbiamo posizionato un mazzo di rose vicino al monumento dei caduti, l' Allegoria del sacro fuoco della Patria, un'opera di Tommaso Vicari del 1927. Il monumento consta di un basamento in pietra su cui poggia un piedistallo in travertino a base ottagonale recante, in sequenza alternata, gli elenchi dei caduti e un motivo decorativo con gladio stagliato su corona di alloro. La semantica del sacrificio viene amplificata da un braciere con pira in bronzo sorretto da pannelli raffiguranti un corteo di figure alate che ha il suo epilogo in una iconografia materna, rimando su un piano di sacralità laica all'accorato sentimento di amorevole riconoscenza della Madrepatria verso i suoi caduti. Con questo gesto, oltre a ricordare chi ha versato il sangue per difendere i propri confini, vogliamo invitare a reincarnare quello spirito gagliardo e rivoluzionario dei nostri padri e ad ascoltare le voci dei caduti sul Piave e sul Grappa, voci che parlano di rinascita e vittoria.
La celebrazione del 4 novembre rappresenta il sacrificio di 610000 italiani, italiani che contro ogni maldicenza o pronostico sono riusciti ad ottenere la vittoria grazie al loro ardimento, al loro coraggio e al disperato amore per la Nazione.

Laddove ci saranno dimenticanze o vuoti di memoria, sappiate che troverete italiani che non dimenticano e non si arrendono.


Nessun commento:

Posta un commento