martedì 9 agosto 2016




L'alba del 9 Agosto 1918, alle ore 5,30, la squadriglia Serenissima comandata dal Maggiore D'annunzio si levava in volo dall'aeroscalo nelle vicinanze di Padova. La componevano sette Sva monoposti, pilotati da Giorndano Granzarolo, Gino Allegri, Antonio Locatelli, Pietro Massoni, Aldo Finzi, Giuseppe Sarti, Ludovico Censi, e uno Sva a due posti pilotato dal Capitano Natale Palli, nel quale si trov
ava il poeta. Alle ore 9,20 la squadriglia giungeva sopra Vienna e volteggiava nel cielo della capitale Austriaca meravigliando l'immensa folla accorsa nelle vie al superbo spettacolo delle ali tricolori. Il giorno limpidissimo permetteva di distinguere nitidamente gli edifici, i giardini, le piazze. discesi a quota inferiore agli 800 metri, gli ardimentosi messaggeri alati prendevano numerose fotografie e lasciavano cadere due messaggi in parecchie decine di migliaglia di copie.

Presa la via del ritorno, il poeta e la sua squadriglia passavano su Wiener Neustadt, Graz, Lubiana e Trieste. Alle 12,40 atterravano al campo di partenza, dopo aver percorso 1000 chilometri oltre 800 dei quali su territorio nemico. Solo il Tenente Giuseppe Sarti aveva dovuto atterrare presso Vienna, riuscendo a bruciare il suo apparecchio.
L'incursione inerme sulla capitale nemica produsse incalcolabili effetti morali.





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