venerdì 19 febbraio 2016

CasaPound contro gli sversamenti illegali nel Parco del Vesuvio.

Paesi vesuviani, 19 febbraio. "Basta sversamenti nel Parco Nazionale del Vesuvio”. Cosí recitano gli striscioni affissi nella notte dai militanti di CasaPound Italia ai piedi del vulcano, per denunciare le tragiche condizioni ambientali della zona, patrimonio dell’UNESCO, ma che risulta inquinata da rifiuti di ogni genere, soprattutto ritagli tessili ed industriali. 
“CasaPound come sempre si schiera dalla parte dei cittadini - spiega Cpi in una nota - e con questa azione vuole dar risalto alle tante denunce da loro fatte nei vari gruppi Facebook dei paesi del vesuviano. I residenti, che assistono a un degrado sempre maggiore della zona e raccontano perfino del lancio di rifiuti dai finestrini di automobili e furgoni, richiedono un intervento delle amministrazioni locali e dei vigili urbani, che finora sono stati completamente assenti. Per di più, i cittadini di Terzigno, hanno espresso il loro disappunto per il divieto d'accesso alla strada che porta al Parco, con la presenza fisica di una sbarra, che però non impedisce, a chi getta rifiuti di ogni genere, di giungere sul luogo da stradine e sentieri secondari". 
"Già a dicembre - prosegue la nota - i militanti di CasaPound notarono l'assenza, per i turisti, di indicazioni stradali che portassero al Parco e provvidero ad apporre cartelli con le dovute indicazioni, sollecitando i comuni della zona a una collaborazione anche con le scuole, con visite guidate, per ridare visibilità a un'area così importante che stava morendo. 
Pertanto questa notte, lungo le strade di Ottaviano, San Gennarello di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano,Terzigno e altri paesi limitrofi, sono comparsi numerosi striscioni proprio per richiamare ancora una volta l'attenzione delle amministrazioni di competenza sul degrado che accompagna quest'area importantissima per il turismo ma soprattutto per la storia dei paesi vesuviani".



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