venerdì 1 maggio 2015

Presente



Genova, 18 aprile 1970, comizio di Giorgio Almirante. Come al solito, comesempre in quegli anni, è clima di scontro. La sinistra in tutte le sue componenti è mobilitata: dai famigerati camalli, gli scaricatori di porto, braccio armato delpartito comunista, già famosi per aver impedito nel sangue il congresso del
MSI del 1960, fino all'ultimo consigliere comunale socialdemocratico; tutti sono pronti ad impedire al leader missino di parlare in piazza Verdi. A sua volta anche la destra si mobilita; il comizio di Almirante è un po' il simbolodell'orgoglio, del coraggio, della voglia di non farsi sopraffare. In piazza è scontro, la polizia separa i contendenti. Il comizio inizia, ma improvvisamente una carica dei camalli fa vacillare le fila delle Forze dell'ordine e i rossi arrivanoda dietro fin sotto al palco. I militanti missini si stringono a fare scudo. Dalle
file dei rossi vola di tutto: bastoni, bottiglie, sassi. E sarà un sasso a colpire alla testa Ugo Venturini, 32 anni, sposato e padre di un bambino, dirigente dei Volontari nazionali di Genova, che si trova ai piedi del palco, alle spalle di Almirante, per proteggerlo. Durante gli scontri rimane ferito anche il giovane missino Carlo Marazzia di 19 anni.
Ugo Venturini morirà il primo maggio, giornata simbolo per un operaio come lui, sindacalista della Cisnal. Da quel giorno e fino al suo scioglimento, nel 1974, il Gruppo dei Volontari nazionali prenderà il suo nome.

I CAMERATI NON DIMENTICANO! 
Ugo PRESENTE

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