martedì 21 aprile 2015

Napoli, militante di CasaPound aggredito all'università.



Napoli, 20 aprile – Questa mattina un militante di CasaPound Italia è stato aggredito da venti studenti antifascisti in Corso Umberto a Napoli.
ella facoltà ha notato prima alcuni adesivi di matrice antifascista apposti sul suo scooter, per poi essere accerchiato ed aggredito prima verbalmente e poi fisicamente da circa venti ragazzi appartenenti ai collettivi universitari antifascisti napoletani."Sono stato riconosciuto mentre passeggiavo nei corridoi dell’Università, alla quale sono iscritto da due anni, e dove si svolgeva un’assemblea di collettivi antifascisti e centri sociali napoletani sul tema del 25 aprile. Mi hanno seguito verso l’uscita, e poi tutti insieme mi hanno aggredito, con calci e pugni. Fortunatamente sono riuscito a difendermi, evitando il peggio e riportando soltanto lievi ferite. Il fatto molto grave è che mi hanno derubato del giubbino che indossavo, all’interno del quale c’era il libretto universitario, con tutti i miei dati personali e di residenza, soldi , le chiavi di casa e del garage. Il tutto è durato pochi minuti, fino a quando i passanti che hanno assistito alla scena sono intervenuti e gli aggressori si sono dati alla fuga, non dopo aver forato le ruote dello scooter con un coltello".Queste le parole del militante, poco più che ventenne, subito dopo l’accaduto.
"Riteniamo quello che è successo un fatto di una gravità assurda - ha dichiarato Giuseppe Savuto, responsabile cittadino di CasaPound -; questo è il risultato ottenuto da chi su questo territorio fomenta da tempo un clima di odio politico e di tensione, da quei rappresentanti istituzionali che muovono i fili di queste marionette, e che sono gli unici responsabili dei fatti accaduti nell’ultimo periodo nella nostra città. Deve far riflettere il fatto che questi aggressori da un lato si dichiarano contro istituzioni e la classe politica cittadina, ma che dall’altro ottengono sistematicamente la solidarietà istituzionale, da consiglieri comunali e municipali, e ultimamente anche da l sindaco De Magistris".
"Da parte nostra c'è solo la volontà di portare avanti le nostre battaglie e i nostri ideali – conclude Savuto -; continueremo sulla nostra strada, senza che atti vergognosi come quello di stamattina ci intimoriscano minimamente, soprattutto perché compiuti da persone vili e vigliacche. Sul nostro territorio c’è tanto da lavorare, e noi difenderemo sempre il nostro diritto ad esprimere le nostre idee e a camminare a testa alta: ci vuole ben altro per fermarci".




Nessun commento:

Posta un commento