mercoledì 1 aprile 2015

CasaPound Italia Napoli: Respinto assalto antifascista alla sezione Berta

Napoli 01/04/2015 – Questa mattina una decina di militanti dell'associazione erano nella nostra sede dove stavano svolgendo una normale riunione. Alle ore 11:30 circa è sfilato un corteo antifascista non autorizzato di fronte la sezione,composto da una 70ina di estremisti di sinistra armati con mazze, caschi e tubi di ferro. La volante delle forze dell’ordine e il funzionario della DIGOS presenti sul luogo hanno intimato ai nostri militanti di entrare all’interno del portone, ma questi, ovviamente, si sono opposti dal momento che abbiamo il diritto di difendere i nostri spazi. Gli agenti hanno dunque iniziato a spintonare e a colpire con calci e pugni i nostri militanti che volevano tutelare i propri diritti e difendere la propria sede, fino a quando alcuni ragazzi sono riusciti ad uscire all’esterno del palazzo e sono venuti a contatto con gli antifascisti costringendoli ad indietreggiare. In seguito sono sopraggiunte altre forze dell’ordine che sono intervenute nei nostri confronti spingendo i nostri ragazzi all’interno del palazzo,per poi identificarli
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“All’indomani dei fatti verificatisi durante il volantinaggio del Blocco Studentesco era prevedibile una reazione di questo genere per la rabbia di essere stati respinti dai giovanissimi militanti della nostra componente studentesca – dichiara Giuseppe Savuto, responsabile provinciale del movimento -. Non è la prima volta che un corteo di antagonisti di sinistra tenta di sfilare per Via Foria, dove c’è la nostra sede.”

“Questi sono i membri di quei collettivi ai quali il sindaco De Magistris promette di dare in affido spazi per poter svolgere “attività di volontariato” nei quartieri. Questa mattina si è dimostrato nuovamente a quale tipo di attività sono dediti questi ridicoli individui – prosegue Giuseppe Savuto -. Nonostante la connivenza tra le forze dell’ordine, le istituzioni e i centri sociali della città, questi reietti ci troveranno sempre in prima linea per difendere le nostre sezioni e le nostre idee – Conclude CasaPound Italia -.”




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