venerdì 6 marzo 2015

Napoli: moschea abusiva in un appartamento di San Giuseppe Vesuviano, la protesta di CPI

San Giuseppe Vesuviano (Na), 6 marzo 2015. “Via Rossilli, basta degrado”: questo il testo dello striscione affisso nella notte da CasaPound Italia Napoli, che ha organizzato anche un volantinaggio per protestare contro la preoccupante situazione venutasi a creare a causa di un appartamento in pieno centro a San Giuseppe Vesuviano trasformato in una moschea abusiva.

“Chiunque si trovi a passare per via Rossilli – dichiara Michele Iervolino, referente locale di CasaPound Italia - deve assistere a qualcosa che ha dell’incredibile. La linea sottile che divide la civiltà dal degrado questa volta interessa una delle abitazioni del centro: un appartamento, con una capienza limitata dunque e certamente non utilizzabile per scopi che non siano puramente abitativi, trasformato abusivamente in una moschea che ospita, in determinate ore del giorno, circa 150 musulmani in preghiera. E' facile immaginare la situazione che si trova a vedere chi passa per via Rossilli: chi non riesce ad accaparrarsi un posto in casa, scende in strada a pregare, bloccando traffico e intralciando i passanti, con conseguenti interminabili code di auto e lamentele crescenti”.

“CasaPound Italia Napoli è solidale con gli abitanti di San Giuseppe Vesuviano - sottolinea Iervolino - e chiede con energia che alla situazione di via Rossilli venga posto un argine; l'azione di oggi è solo la prima di una lunga serie di manifestazioni di protesta che abbiamo in programma per risvegliare l’identità storica dell’intero paese, che va perdendosi giorno dopo giorno anche a causa di questa situazione".



Ufficio stampa CasaPound Italia Napoli
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