lunedì 1 dicembre 2014

Riflessioni sui tafferugli a Torre del Greco

Di scontri e tafferugli, purtroppo, ne abbiamo visti tanti. 
Sia per esperienza diretta di osservatori, che quella indiretta, attraverso i vari canali di informazione.
Che siano scontri per politica, ultras o semplice botte da sabato sera, spesso tutte hanno il comune denominatore che tutte le parti vincono, tutti le danno, e nessuno esce mai sconfitto.
A volte è proprio cosi; la velocità e l'estemporaneità dello scontro, non fanno si che si riesca a individuare chi ne esce veramente vincitore e chi perdente.
A volte è proprio cosi, ma non sabato a Torre del Greco.
Sabato si è assistito a una delle più grosse figuracce che si potevano assistere.
Uno dei tafferugli più chiari degli ultimi anni.
Con i provocatori antifascisti che passano indisturbati in mezzo a 4 camionette dell FF.OO senza che nessuno intervenga. Le stesse FF.OO che quando la controparte si è schiera per difendere la propria agibilità politica, si rivolgono a questi con minacce e manganelli.
Solo la pronta reazione dei militanti di CPI (ai quali va il nostro applauso) gli hanno permesso di non essere bersagliati da un fitto lancio di sampietrini, mettere in fuga gli incapaci aggressori ( nemmeno in grado di accendere un petardo, visto che ne hanno lanciati numerosi senza nemmeno accenderne la miccia), pur subendo un abbondante dose di manganellate dai 4 poliziotti intervenuti contro gli aggrediti e non gli aggressori.

Nonostante questa brutta figura colossale, che impedirebbe a chi ha un minimo d'onore di uscire di casa per mesi a causa della vergogna, gli antifascisti vesuviani (?) cantano vittoria, e affermano a gran voce che ripeteranno questi metodi a ogni manifestazione fascista.

Se sono orgogliosi di : non essere riusciti a impedire la manifestazione di CPI; perdere uno zaino. un berretto, 4 petardi; di essere scappati difronte alla reazione dei militanti; di aver passato il resto della serata rintanati in un bar mentre i militanti di CPI gli passavano davanti schernendoli;  hanno seri problemi mentali. Ma c'era da aspettarselo da chi ha ammirazione, per i partigiani, che durante una guerra mondiale, si nascondevano sulle montagne, e si muovevano solo per vili attentati.


Per la serie : Se avessero un minimo di senso dell'onore non sarebbero antifascisti!





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