sabato 12 luglio 2014

Comunicato Nazionalisti tdg

Ai coltivatori dello “spaccificio liberato” di Torre che ieri ironizzavano sullo striscione in difesa dei nostri soldati, tenuti prigionieri senza alcun motivo in India da due anni, esposto fuori al Comune di Torre del Greco, ricordiamo che:
1. Nessun tribunale, Italiano, indiano o internazionale ha emesso finora una sola sentenza di condanna per i nostri compatrioti. Quali elementi abbiano dunque per dire con certezza che i due marò siano gli assassini dei due indiani che, inoltre, non si fermarono all'alt non ci è dato saperlo. Forse la marijuana coltivata nel periodo di occupazione del sementificio fa un effetto di preveggenza?
2. Se anche fossero stati i nostri soldati a sparare, ricordiamo che lo han fatto in acque internazionali, non spetta dunque ad un tribunale indiano giudicarli.
3. In qualsiasi caso i nostri soldati sono italiani e vanno riportati in Italia. Non può ritenersi autorevole un tribunale di un Paese quale l'India dove sembra che lo sport nazionale sia quello di stuprare e uccidere delle ragazzine tra l'incuria e il tacito consenso delle loro istituzioni.
4. Un' azione di forza per riprenderci i Marò sarebbe costata meno dei 5 milioni e mezzo di euro spesi finora dallo Stato per avvocati e spese legali ma, purtroppo, viviamo in una Repubblica nata dalla vigliaccheria dei partigiani abituati a sfuggire dallo scontro frontale e a sparare alle spalle e scappare, quindi non è che ci si possa aspettare un'operazione eroica da una Repubblica ridicola simile, dove gli infami criminali vengono ricordati come eroi e fatti diventare anche alte cariche istituzionali “superpartes”.
5. Il paragone Marò – immigrati è assurdo. I marò non sono entrati clandestini in India e sopratutto noi non siamo favorevoli ai lager chiamati centri di accoglienza. Preferiremmo che ognuno vivesse in modo dignitoso a casa sua senza essere deportato in Italia dalla criminalità organizzata e dai loro complici del politicamente corretto e favorevoli alla deportazione di massa che sta avvenendo in questi mesi grazie a quella porcata di “Mare Nostrum”.



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