domenica 19 maggio 2013

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In un'alba di guerra in Mozambico, 25 ani fa, moriva con la cinepresa in mano Almerigo Grilz. Missino era il prima giornalista italiano a cadere in prima linea dalla fine del secondo conflitto mondiale

Almerigo Grilz (Trieste, 11 Aprile 1953 – Caia, 19 maggio 1987) è stato un giornalista e politico italiano, inviato di guerra indipendente.
In gioventù è stato un dirigente del FdG e del MSI, nonché consigliere comunale a Trieste.
Dal 1977 è stato il capo del FDG triestino, divenendo anche vicesegretario nazionale, per volontà dell'allora segretario G.Fini.
Al tempo stesso, si iscrive all'Albo dei giornalisti come pubblicista e collabora per il quindicinale del FdG "Dissenso".
Il 19 maggio 1987, in Monzambico, mentre, dotato di cinepresa, sta documentando una cruenta battaglia fra i miliziani del RENAMO e quelli fedeli al governo in carica, cade colpito da un "proiettile vagante". I suoi resti riposano nei pressi del luogo nel quale ha trovato la morte.







La morte di Grilz, proprio a causa del citato "pregiudizio antimissino", non sarà seguita da una vasta eco nella stampa italiani.
Faranno eccezione, per la televisione, il Tg1 che, per bocca del conduttore Frajese, nonostante il parere contrario del comitato di redazione, dedicherà un ricordo al giornalista triestino, e, per la carta stampata, Farina per il settimanale Il Sabato ed Ettore Mo, storico inviato nei "luoghi impossibili" per il Corriere della sera.


Noi non dimentichiamo..

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