mercoledì 3 aprile 2013

Paolo Di Canio

"Io sono di destra, destra sociale per l’esattezza, ma al contro di quello che può pensare la gente schiava di una comunicazione corrotta e inquinata non vado in giro con il bastone a picchiare le persone di colore. Conosco tanta gente con la pelle diversa dalla mia, ho vissuto otto anni in Inghilterra che è uno dei paesi più multietnici del mondo, non posso essere razzista. Io sono un buon marito, un padre attento, un uomo rispettoso del prossimo e un grande lavoratore. E sono di destra. Per l’opinione pubblica invece sembra che le mie ideologie contino più della mia onesta condotta morale. Me ne frego. Io non ho mai fatto nulla di cui le mie figlie possano vergognarsi e credo che questo sia più importante di ogni altra cosa”.
Paolo di Canio




Avesse detto "fascista" invece di "destra sociale" sarebbe stato perfetto.
Tuttavia resta sempre la più coerente celebrità sull'argomento,chapeaux.

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