sabato 2 febbraio 2013

Presente









Berto Ricci 2 Febbraio 1941 - 2 Febbraio 2012


(...) Scrive Giovanni Gentile nel sommario della pedagogia "Un Uomo vero è vero uomo se è martire delle sue idee e non solo le confessa, ma le attesta, le prova, le realizza fino alla morte».
La sua fierezza di cuore e la dedizione di tutte le ore al fascismo gli vietarono di dare quello che avrebbe potuto dare alla letteratura italiana.
Abbiamo perduto qualche splendido libro, ma si è avuto sottomano il libro aperto di una umanità fatta uomo senza pari, che operò, sofferse, ebbe e dette, dalla forza, la fede. E del resto, piaccia o no (per dirla con lui) ai babbuini, ai fiaschi vuoti, ai palloni gonfiati, agli agnostici, ai cinici, resta uomo di viventi e cocenti passioni. Fu una coscienza senza sonno, innamorata di quella: «Italia dura, taciturna, sdegnosa che portava la, sua anima in salvo soffrendo delle contraddizioni dei ciarlatani, dei buffoni, dei letterati e dei commendatori, l'Italia che ci fa spesso bestemmiare, perché la vorremmo più rigida, più attenta, più macra, vicina alla perfezione dei Santi».
Beppe Niccolai

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