domenica 3 febbraio 2013

Per non di menticare:La strage del Cermis




3 febbraio - "Chi ama la Montagna sa di doverla rispettare, perché può essere pericolosa, in molti modi diversi. Di certo le venti persone che la mattina del 3 febbraio 1998 viaggiavano sulla funivia del Cermis, in Trentino, non potevano immaginare che avrebbero perso la vita per la bravata dell’equipaggio di un aereo militare statunitense che, volando a una quota molto più bassa del consentito, tranciò le funi dell’impianto facendo precipitare la cabina. Nell’impatto morirono tutti  i passeggeri. Il più giovane aveva appena 14 anni. Il pilota fu condannato a sei mesi di
reclusione, per intralcio alla giustizia, mentre fu assolto dall’accusa di omicidio, per cui, per l’assassinio di venti innocenti non scontò un solo giorno di detenzione''. Così Ercole Marchionni, presidente della Muvra, gruppo escursionistico montano di CasaPound Italia, ricorda le vittime della strage del Cermis a 14 anni dalla tragedia che si consumò in Val di Fiemme.

''La reazione del Governo Italiano - ricorda Marchionni - fu così pavida e blanda da oltraggiare la memoria delle vittime. Nell’anniversario della tragedia, La Muvra, il Gruppo Escursionistico Montano di CasaPound Italia, vuole ricordare quelle venti vite spezzate. Auspicando che mai più simili gesti possano costare una sola vita umana, e che l’Italia tragga dal suo atteggiamento in quella triste vicenda il giusto insegnamento, per saper essere non più colonia, ma Nazione".

www.lamuvra.org
www.casapounditalia.org



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